Buongiorno,
dedico volentieri uno dei primi post dell' anno ad una rubrica che ho lasciato un pochino in disparte: le Segnalazioni Cinemose.
Lo so, in realtà avevo modificato il tiro parlando di serie tv, ma preferendo comunque il cinema cercherò di dare più spazio ai film per il grande schermo.
Quest' oggi vi racconto qualcosa su:
The Tourist.
Regia: Florian Henckel von Donnersmarck
Cast: Angelina Jolie; Johnny Depp; John Acheson; Christian De Sica; Alessio Boni.
Anno: 2010
La Storia.
Elise Clifford-Ward (Angelina Jolie) è un' avvenente donna, dal passato misterioso e ricercata dall' Interpol.
Alexander Pierce è un abile truffatore ricercato sia da Scotland Yard, per evasione del fisco, che da un temibile gangster per avergli sottratto una spropositata somma di denaro.
Frank Tupelo (Johnny Depp) è un professore di matematica statunitense, che si sta recando a Venezia per una vacanza.
Il destino farà si che Frank incroci e rimanga fulminato dalla bellezza di Elise, la quale lo userà per depistare la polizia e cercare di scomparire una vlte per tutte con il suo amato Alexander.
Frank rimarrà così invischiato nei giochi di potere e nello stano triangolo polizia - gangster - Elise.
Ne uscitrà indenne?
Impressioni di Settembre.
Dopo qualche ricerca internettiana scopro che questo film altro non è che un remake di Anthony Zimmer, pellicola francese del 2005.
Purtroppo non avendo visto quel film non posso fare paragoni ma, a naso, per esperienza, non credo che in the Tourist sia stato inserito molto di nuovo.
La storia è un incrocio fa la spy stories e la commedia romatica.
Il ritmo è piacevole e gli interpreti sicuramente bravi; simpatica anche la trovata di usare degli attori italiani per alcuni personaggi secondari.
Purtroppo qualche punto della trama risulta oscuro (e per ovvi motivi non anticipo nulla, altrimenti rovino la sorpresa a chi non l' ha visto.), così come alcune scelte della regia/produzione.
Considerazioni.
Come dicevo prima, carina l' idea di affidarsi ad alcuni attori italiani, nulla da eccepire sul bravisimo Alessio Boni, ma su Christian De Sica e Nino Frassica qualche appunto l' avrei.
Senza discutere assolutamente sullo spessore di questi attori, mi chiedo se introdurli non sia stato un becero modo per accaparrarsi un poco più di pubblico italiano.
Mi spiego meglio: tutti sanno che nel bel Paese, a farla da padrone nelle sale, sono i cinepanettoni; in specialmodo quelli della banda De Sica-Ferilli-Ghini.
L' unico problema è che vedendo De Sica, in qualsiasi altra pellicola, ci si aspetta sempre che spunti fuori Boldi e insieme ci confezionino una delle loro gag.
Per non parlare della parte interpretata da Frassica, il carabiniere appunto, che ci fa presagire che nei dintorni si nasconda Don Matteo...meno male che non è così.
La riflessione che voglio proporre è solo questa: se il cinema italiano, non fosse in principal modo legato alle commedie fracassone, forse potremmo esportare più pellicole visto che comunque i nostri attori possono reggere il passo di quelli Holliwodiani?
In sintesi mi sono lasciato più affascinare da queste elucubrazioni che dal film in se...
Ah si scusate, c' era anche il resto, intrighi gangster, poliz...si ma cazzo ad Alessio Boni solo due battute, infami.
Da vedere? bho...



Curioso come della tua recensione non ci sia niente che io possa condividere. Innanzitutto trovo che il titolo di questo remake sia il frutto di una scelta di gran lunga migliore dell'antesignano Anthony Zimmer, che riveste il soggetto di un'aria misteriosa, facendo presagire un'identità nascosta, dubbio che secondo me è molto importante preservare fino alla fine. Secondariamente, ho percepito le comparsate italiane come un grande "sputtanamento" degli attori "de noartri": quelli che in Italia sono dei pilastri, sono stati un mero gruppo di comparsate, quasi fosse una presa in giro. Nonostante ció, mi sono ricreduta sull'interpretazione di De Sica, sentito anche in lingua originale, che ha prestato un discreto talento. (Da quì il rafforzamento della mia idea: una buona regia pregiudica la riuscita di un film nella sua interezza. Cosa vuol dire? Che forse, in un'altra galassia, anche i cinepanettoni potrebbero risultare dignitosi, con una regia diversa).
RispondiEliminaAltro appunto: l'interpretazione dei protagonisti, in una parola: eccezionale! Johnny Depp in particolare, è stato ammaliante. Insomma, non voglio sopravvalutare quello che è stato un film dalle fondamenta commerciali, ma una cosa è certa: è piacevole, sorprendente e merita di essere visto! Inviterei a guardare il film dal quale è stato tratto il soggetto, per meglio trarre le personali considerazioni.
Saluti!
Come già specificato, non faccio assolutamente critica dei film, metto solo nero su bianco le mie impressioni.
RispondiEliminaAmo tantissimo il cinema Italiano ; non amo i cinepanettoni però. Sono sicuro che De Sica sia un grande interprete, peccato preferisca cimentarsi nei lungometraggi " leggeri ". Probabilente è anche colpa dei produttori e dei registi che, forse, lo considerano non idoneo per ruoli di spessore.
Detto questo ti ringrazio per le tue considerazioni! Rivedrò il film cercando di gustarlo dal tuo punto di vista.
Unico appunto, ma se questa è una grande intepretazione di Deep, come considerare quelle in Donnie Brasco; Chocolat; Buon compleanno Mr. Grape o in the Libertine, tanto per citarne solo alcuni?